Il 2 maggio 2025 alle ore 00:23 la nave Conscience della Freedom Flotilla Coalition, a poca distanza dal limite delle acque territoriali di Malta, di fronte alla capitale La Valletta, è stata colpita da due droni che hanno forato la chiglia e hanno colpito il ponte di prua causando un incendio, senza vittime, rendendo la nave inutilizzabile (1).
La nave doveva imbarcare il giorno dopo due personaggi noti internazionalmente, Greta Thumberg (svedese) e la ex colonnello USA Mary Ann Wright (2) ed altre decine di volontari, per dirigersi a Gaza con merci di aiuto umanitario alla popolazione assediata lì.
Da ore un aereo militare israeliano Hercules C 130 stazionava sulla zona, sorvolando senza autorizzazione maltese anche la capitale La Valletta a bassa quota, circa 1500 metri. Ciò è comprovato dalle registrazioni del sistema di controllo aereo flight tracker ADS-B exchange (3).
A seguito di intervento diplomatico del governo turco, è stato poi stabilito che la nave non entrerà a Malta, ma verrà trainata nel porto di Misurata in Libia (4).
Il Governo Maltese non ha riconosciuto responsabilità del Governo Israeliano ed ha negato l’ingresso alla nave nei porti maltesi (5).
Il 17.5.2025 c’è stata una dichiarazione del governo maltese congiuntamente con Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Slovenia, Spagna e Norvegia, in cui si invita il “governo di Israele a invertire immediatamente la sua attuale politica, ad astenersi da ulteriori operazioni militari e a revocare completamente il blocco” (6).
L’evento pone secondo noi alcune questioni: può l’esercito israeliano sorvolare con aerei militari una capitale europea (La Valletta) impunemente? può attaccare con droni esplosivi una nave che sta per imbarcare persone anche di nazionalità UE di fronte ad una capitale europea?
L’UE ha recentemente deliberato di spendere in armamenti una ricchezza enorme sul presupposto che il Governo russo costituisca una minaccia per l’UE. Ma dal deprecabile governo russo sull’UE non è mai giunta recentemente né una bomba né altre minacce dirette. La minaccia evidente ora giunge dalla principale forza militare attiva nella nostra area geografica, Israele.
Cosa dobbiamo temere in Europa, imparando dalla storia, se uno stato militarizzato può fare impunemente tutto ciò? Cosa farà Israele se altri cittadini europei tenteranno nuove azioni contro la sua politica militare? Reagirà l’UE o continuerà a non tutelare il proprio territorio ed i propri cittadini?
Ci aiuta a capire l’intervista ad un militante dell’organizzazione maltese Moviment Graffitti, allegata a questo articolo.
NOTE
1) https://timesofmalta.com/
https://freedomflotilla.org/
2) https://timesofmalta.com/
4) https://www.italpress.com/
5) https://www.italpress.com/
https://lovinmalta.com/
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