Effimera è nata nel 2013, dopo la fine dell’esperienza di UniNomade 2.0, avviata nel 2011. Attualmente è un collettivo “virtuale” composto da più di 200 persone, interconnesse tra loro, che risiedono in varie parti del mondo. Una rete di ricercatori e attivisti, accomunati da una pratica di ricerca militante che origina dall’operaismo italiano a partire dai Quaderni Rossi degli anni Sessanta, fino alle più recenti teorie sul capitalismo biocognitivo-relazionale. Si tratta di una realtà assai composita, aperta alla discussione e all’elaborazione collettiva, anche attraverso l’organizzazione di seminari che rappresentano momenti di confronto pubblico e di autoformazione, indirizzati a chiunque sia interessato/a a partecipare.

Effimera dedica un’attenzione particolare alle tematiche relative alla soggettività nella crisi, alla precarietà, ai femminismi e alla critica delle identità, nonché all’ecologia politica, alla battaglia per il reddito e alle analisi sul comune e sui beni comuni. Alla ricerca di pratiche e teorie che possano favorire un processo di autonomia e esodo costituente da opporre alle gabbie del capitalismo contemporaneo.

 

 

 

 

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