Sì è conclusa nella notte di domenica 3 novembre un’importante e bella Assemblea delle Assemblee (ADA) dei Gilets Jaunes francesi.

Ai sette temi di dibattito programmati ne sono stati aggiunti tre (Internazionale, scioperi del 14 novembre e 5 dicembre), proposti dalle assemblee di base dei GJ, dalle “capanne” e dai “rond- points”, ossia dai dibattiti che si svolgono il sabato ai picchetti degli incroci, dei pedaggi autostradali, dei centri commerciali e logistici.

Tre giornate di lavoro denso da parte di 600 persone in rappresentanza delle 300 situazioni di lotta ed iniziativa che si sono inscritte all’ADA, giornate che hanno prodotto una serie di proposte di iniziativa e lotta che saranno esaminate dalle istanze di base.

La funzione dell’ADA è unicamente propositiva, essendo le decisioni e le iniziative lasciate alla volontà delle varie assemblee e punti di lotta.

Clima molto fraterno, mensa interna con prodotti bio locali forniti da cooperative spesso di giovani “permacoltori” (molti con laurea)  che partono dalle città con il sussidio statale minimo (RSA) per vivere diversamente in comunità alternative.

Quello che è più impressionante è il livello di coinvolgimento dei Gilets Jaunes delle iniziative sul territorio, continuo da un anno a questa parte malgrado la repressione allucinante subita.

Si respira ormai un vero e proprio spirito militante che coinvolge la vita quotidiana dei Gilets Jaunes.

I “Militants Jaunes” intervengono dappertutto, soprattutto nelle zone rurali in via di “desertificazione” e nelle piccole città dove la politica finanziaria macronista chiude servizi pubblici in continuazione, privando spesso gli abitanti dei servizi essenziali concentrati nelle grandi città.

Nonostante la repressione abbia provocato la riduzione del numero di partecipanti per paura di essere feriti od arrestati, anche in quattro o cinque i Gilets Jaunes bloccano il sabato gli incroci, supermercati, centri logistici. Intervengono e volantinano nei mercati, fanno “processioni” in trattore nei paesi agricoli volantinando e diffondendo programmi ed obbiettivi addirittura con il “porta a porta”

Sempre nelle zone rurali, mettono in piedi servizi di urgenza e solidarietà su base volontaria per palliare in urgenza alla chiusura dei servizi pubblici di cui sono principalmente vittime le persone anziane, i poveri e gli handicappati.

Nelle regioni montagnose hanno creato un vasto movimento molto diffuso contro la privatizzazione delle dighe e dei laghi artificiali.

Insomma, una miriade di iniziative continue e senza interruzione da un anno, migliaia di Gilets Jaunes che fanno movimento, agiscono, intervengono e lottano dappertutto.

Che incubo per Macron!

I conclusione, tre importanti appelli sulle principali prossime scadenze di lotta sono stati proposti al movimento in Francia ed  movimenti all’estero.

  • Mobilitazioni locali il 16 novembre e nazionale a Parigi il 17 per il primo anniversario del movimento
  • Mobilitazione per lo sciopero del 14 novembre contro il taglio alla sanità, idem per sciopero generale del 5 dicembre contro taglio pensioni
  • Appello internazionale ai movimenti (copia e traduzione italiana acclusi che invitiamo se possibile a far circolare) per delle mobilitazioni il 17 novembre nei vari paesi (davanti ai consolati francesi?) contro le vittime della repressione non solo in Francia (quattro morti in un anno e decine di mutilati dai flashball) ma in tutto il mondo e per la liberazione dei prigionieri politici.

Includendo ormai i Gilets Jaunes in galera fra i prigionieri politici, possiamo affermare che Macron detiene il più grande numero di prigionieri politici in Europa.

Un abbraccio e buon 17 novembre anche da voi: magari si potrebbero esporre striscioni con la scritta:

#RevolutionEverywhere

#QueSeVayanTodos

#النظام سقوط يريد

(Massimo Meloni)

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QUARTA ASSEMBLEA DELLE ASSEMBLEE: GLI APPELLI DEI GILETS JAUNES        

Traduzione e commento a cura di Plateforme d’Enqûetes Militantes

Dopo tre giorni di intense discussioni, la 4° Assemblea delle Assemblee (AdA) dei Gilets Jaunes, tenutasi dall’1 al 3 novembre a Montpellier, si è conclusa con la stesura di tre importanti appelli che pubblichiamo qui di seguito. Più di 600 persone – delegate da più di 200 gruppi locali – si sono riunite in plenaria per votare in modo consultativo i testi emersi dagli ateliers di discussione, sulla base dei temi proposti dalle assemblee locali.

 Il primo appello invita l’intera popolazione a bloccare la Francia il 16 e 17 novembre prossimi, in occasione del primo anniversario del movimento. È stata ribadita l’importanza di forme di azione molteplici che abbiano come obiettivo quello di colorare di giallo l’intero paese per dimostrare che non cederemo di fronte la repressione e l’invisibilizzazione mediatica del movimento. Il secondo appello invita a generalizzare e radicalizzare la mobilitazione sociale del 5 dicembre contro la riforma delle pensioni. Infine, un terzo appello approvato con acclamazione dall’assemblea plenaria propone di dedicare l’anniversario dei Gilets Jaunes a tutte i sollevamenti in corso nel mondo per la giustizia sociale, la giustizia climatica e la democrazia.

In un clima di profonda fraternità, l’AdA si è conclusa con canti di lotta e l’esposizione di uno striscione che chiama alla rivoluzione in ogni angolo del mondo. La sperimentazione di nuove pratiche e regole comuni durante questo AdA mostra la tendenza alla continua reinvenzione della democrazia diretta come manifestazione di contropotere sociale. Rilancia inoltre l’entusiasmo e la volontà di coordinarsi in modo decentrato e orizzontale.

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DEDICA DEI GILETS JAUNES AI SOLLEVAMENTI NEL MONDO

Noi, Gilets Jaunes di tutta la Francia, ci rivolgiamo a tutti i popoli in rivolta!

In occasione dell’anniversario del nostro movimento il 16-17 novembre, vogliamo dedicare la nostra festa alle rivolte popolari in corso nel mondo.

Da ormai un anno, noi Gilets Jaunes siamo in lotta per la giustizia sociale, la giustizia fiscale, la giustizia ecologica, la democrazia diretta, la libertà e la dignità, per diventare protagonisti del nostro futuro. Un anno dopo, numerose rivolte stanno avendo luogo ovunque nel mondo: Cile, Iraq, Catalogna, Libano, Hong Kong, Algeria, Ecuador, Sudan, Colombia, Haiti, Guinea-Conakry, ecc.

Noi ci sentiamo fratelli, sorelle e alleati di queste rivolte.

Esigiamo la liberazione immediata di tutte e tutti i prigionieri politici e la fine della repressione di Stato.

Viviamo in un sistema globalizzato ed imperialista. Soltanto alleandosi, i popoli in rivolta possono riuscire a trasformare le loro condizioni di vita. Invitiamo dunque ad agire in comune nel week-end del 16-17 Novembre, per creare e rinforzare le alleanze tra i popoli in lotta. revolutioneverywhere@riseup.net

Il 16 e il 17 Novembre festeggeremo l’anniversario del nostro sollevamento. Vogliamo dedicarlo a tutte le rivolte in corso nel mondo, ai nostri alleati in questo sollevamento planetario. Saremmo felici di celebrare questo anniversario in solidarietà e di condividerlo con i popoli in lotta dappertutto nel mondo. Vi invitiamo a festeggiarlo con delle prime iniziative comuni, come per esempio, striscioni congiunti che riprendano gli hashtags:

#RevolutionEverywhere

#QueSeVayanTodos

## النظام سقوط يريد الشعب

Il mondo intero vuole la caduta del sistema!

 

Per facilitare la presa di contatto, abbiamo creato l’indirizzo di posta : revolutioneverywhere@riseup.net, per scambiarci idee, immagini e video.

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APPELLO N°1: Per l’anniversario del 16/17 novembre.

I delegati di più di 200 gruppi di Gilets Jaunes provenienti da tutta la Francia, riuniti nella Assemblea delle Assemblee dall’1 al 3 novembre 2019 a Montpellier, invitano l’intera popolazione a esprimere ovunque la propria collera in occasione del primo anniversario della rivolta il 16 e 17 novembre 2019.

Un anno dopo la comparsa dei Gilets Jaunes, persone provenienti da tutto il mondo si stanno sollevando contro governi paragonabili ai nostri. Dimostriamo loro, e rendiamo chiaro ai nostri governanti, che siamo ancora QUI e che stiamo lottando per le stesse ragioni. Azioni contro gli speculatori di ogni genere, come l’apertura dei pedaggi, i blocchi dell’economia bancaria, dei flussi di merci o del consumo di massa. Azioni contro le violenze sociali, poliziesche e giudiziarie per denunciare pubblicamente i diretti responsabili di questa situazione e coloro che continuano a trasmettere le loro menzogne. È il momento di dire basta! Azioni a fianco di tutta la popolazione, sulle rotatorie o nei mercati, nei luoghi pubblici o privati, per recuperare e ricostruire la solidarietà popolare, e forse molto di più.

L’ADA chiama inoltre, per quel week end, al blocco del “boulevard péripherique”[tangenziale interna] di Parigi in modo che tutti coloro i quali desiderano raggiungere la città possano avere un punto d’incontro, senza con ciò escludere altre azioni. Queste giornate di mobilitazione si stanno già preparando in varie città, nella capitale e in molte delle zone periferiche. Per questo motivo scommettiamo che se aumenteremo i nostri sforzi in tutto il paese in quegli stessi giorni, potremo finalmente far sentire ai nostri oppressori che il popolo si è svegliato, che il loro regno sta per finire.

In vista del 16 e 17 novembre, in molti si stanno già preparando a rispondere a questo appello dai loro villaggi, altri sceglieranno di andare nella capitale o nelle grandi città. Questa diversità è già la nostra forza. Ma è all’intera popolazione ora che chiediamo di mobilitarsi in queste giornate per far finalmente prevalere le esigenze universali di giustizia sociale, ecologica e di vera democrazia.

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Appello N°2: Per lo sciopero del 5 dicembre

L’Assemblea delle Assemblee riunita a Montpellier ritiene che, dopo un anno di incessante mobilitazione, la situazione sia arrivata a un punto di svolta.

È venuta l’ora della convergenza con il mondo del lavoro e la sua rete di migliaia di lavoratori e sindacalisti di base che, come noi, non accettano questa situazione.

È necessario riunire il popolo francese in tutte le sue componenti sociali: agricoltori, pensionati, disoccupati, precari, lavoratori del pubblico e del settore privato.

Abbiamo l’occasione di farlo, a partire dal 5 dicembre, data nella quale centinaia di migliaia di lavoratori saranno in sciopero e in assemblee generali, per prolungarlo fino alla soddisfazione delle nostre rivendicazioni.

L’Assemblea di Montpellier invita i Gilets Jaunes a essere al cuore di questo movimento, con le loro proprie rivendicazioni e aspirazioni, sui loro luoghi di lavoro o nelle rotonde, con il loro gilet ben visibile!

La sconfitta del governo sulla riforma delle pensioni aprirà la via ad altre vittorie per il nostro campo.

Tutti e tutte nelle strade a partire dal 5 dicembre, in sciopero, nelle rotonde o in azioni di blocco!

 

 

 

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