ANNI DI GUERRA
MENZOGNE VERITÀ SCINTILLE
Effimera ebook #7

di Gabriele Battaglia, Centro Sociale Cantiere Milano, Rossana De Simone, Andrea Fumagalli, Paolo Gallerani, Gianni Giovannelli, Giorgio Griziotti, Maurizio Guerri, Michael Hardt e Sandro Mezzadra, Cristina Morini, Raffaele Sciortino, Lucia Tozzi, Tiziana Villani

La guerra è oggi diventata una condizione strutturale all’interno delle nostre vite, al punto che ci siamo abituati/e a conviverci, anche se in modo problematico e conflittuale, sia dal punto di vista psicologico che da quello relazionale. La situazione emergenziale generata dalla sindemia Covid-19 ha prodotto una cesura nei comportamenti umani, favorendo la propagazione di forme di isolamento e di a-socialità già in atto. La diffusione della comunicazione virtuale, intermediata dalle piattaforme digitali, in apparente assenza di corpi, proposta e interpretata come stato d’eccezione, oggi si è tramutata nello strumento per imporre il bellicismo quotidiano del dispotismo contemporaneo.
Non ci riferiamo a un concetto di guerra nel senso tradizionale del termine, cioè una guerra combattuta da eserciti più o meno regolarmente schierati, ma piuttosto all’evoluzione che la pratica della guerra ha assunto fuori da un campo strettamente bellico verso una dimensione sempre più sociale e generale.
Oggi nel mondo ci sono 56 conflitti bellici (la cui maggior parte neppure conosciamo). Nella quasi totalità si tratta di guerre ibride, sporche, che trovano il proprio antesignano nella guerra Usa in Vietnam, dove le vittime sono prevalentemente civili, dove l’asimmetria di forze è del tutto sproporzionata, dove le regole e le convenzioni di guerra sono completamente ignorate. L’attuale conclamata crisi del diritto internazionale e la crisi della diplomazia internazionale con la delegittimazione delle istituzioni che dovrebbero garantirla (Onu e Corte Penale Internazionale, in primis) si accompagna alla trasformazione politica e tecnologica degli strumenti di guerra, da droni di ultima generazione, ai satelliti privatizzati in cielo, all’uso dell’informatica, allo sviluppo di tecniche sofisticate di sorveglianza e controllo sino al ricatto della sopravvivenza, tagliando perfino, dentro il conflitto, qualsiasi possibilità di ricorso al cibo e all’acqua.

..continua