In quest’epoca dove la comunicazione è diventata strategica per garantire l’estrazione di plusvalore (profitto) dalla vita messa in produzione, ogni spazio di comunicazione libera diviene oggetto di attacchi e chiusure coatte.
Il dominio sulla comunicazione non si applica solo alla gestione dei mass-media, limitando, espellendo, addomesticando, ogni voce ritenuta scomoda dal Governo di turno, ma anche alla rete internet, presentata come libera, ma dominata oltre ogni limite.
Non solo i vari social sono quotidianamente addomesticati da algoritmi, non solo questi sono formidabili strumenti di profitto per chi li detiene, che non a caso sono le persone più ricche al mondo, ma pure i domini di accesso alla rete internet sono in mano a società private.
È in questo contesto che si inserisce la decisione del Governo USA di chiudere e perseguire ogni attività del collettivo digitale italiano autistici/inventati, inserendolo nella lista dei terroristi globali, responsabili secondo il segretario di stato USA di offrire spazio a realtà antifasciste e anticapitaliste.
Chi pensava che la partecipazione dell’Italia al vertice USA contro quello che Trump e Rubio definiscono “terrorismo antifascista” fosse solo una ridicola operazione folkloristica forse dovrebbe ricredersi.
In seguito all’editto del Governo USA, la macchina operativa e sanzionatoria per chiudere i servizi di autistici/inventati si è già globalmente messa in moto.
In anticipo sulla tabella di marcia indicata da Rubio, quindi ben prima del 25 settembre 2026, la società privata con sede negli USA che gestisce tutti i domini .org, ha già reso inaccessibile la pagina www.autistici.org.
Se qualcuno pensava che i domini .org fossero liberi e transnazionali, si sbagliava di grosso, questi sono in mano a una società privata e con essa i nostri accessi alla rete!
L’impossibilità di accedere a quell’indirizzo di rete, impedisce l’accesso anche ai servizi offerti da autistici/inventati, comprese le mail e le mailing list.
Come abbiamo giá avuto modo di vedere nella persecuzione USA e sionista di Francesca Albanese, la minaccia di sanzioni alle banche, ha giá prodotto l’avviso di chiusura del conto corrente del collettivo autistici/inventati dove affluivano i liberi contributi necessari per garantire il funzionamento dei servizi digitali ad accesso gratuito e privo di qualunque forma di pubblicità.
L’attacco in corso rende evidente quanto la rete non sia affatto libera, ma in mano a società private che possono inibirne l’accesso.
Il dominio sulla comunicazione non solo ha una funzione legata al disciplinamento dei comportamenti ed alla gestione della propaganda al fine di prevenire e reprimere qualunque dissenso e conflitto, ma serve anche a inibire qualunque forma di cooperazione orizzontale, in un’epoca in cui ogni forma di cooperazione produttiva e la stessa vita vengono verticalmente “pilotate” dal capitale per estrarre profitto. Combattere contro l’attacco in corso contro il collettivo digitale autistici/inventati non è solo un atto di solidarietà, ma è strettamente legato alla vitale necessità della moltitudine e di ognuno di noi di mantenere aperta la possibilità di rompere un domino sempre più soffocante sulle nostre vite e l’esigenza di liberarsi da questo.
Infine, seppur sotto attacco, il collettivo digitale autistici/inventati sta cercando (e in parte vi è riuscito) anche di ripristinare alcuni servizi, come racconta Blicero in questa intervista a Radio Onda d’Urto.
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