Ricordiamo che Effimera.org ha organizzato per il 15 novembre prossimo, al C.S. Cantiere a Milano, Viale Monterosa, 84, un convegno dal titolo: ANNI DI GUERRA: MENZOGNE, VERITÀ, SCINTILLE.

L’incontro si terrà a partire dalle 10 sino alle 19.

Ecco gli interventi in programma, con le tempistiche relative. È prevista la possibilità di partecipare anche da remoto.

Riteniamo estremamente importante una discussione ampia e pubblica su questi temi. Le grandi manifestazioni di piazza contro il genocidio in Palestina e in sostegno degli attivisti della Flotilla arrestati mentre tentavano di rompere il blocco di Israele hanno raggiunto il loro apice con gli scioperi generali del 22 settembre, del 3 ottobre e poi con la manifestazione nazionale di Roma, il 4 ottobre 2025. Oggi, continuano a essere organizzati presidi e cortei poiché, nonostante il racconto mediatico e le omissioni, non c’è pace. Pensiamo che queste manifestazioni siano sintomo di una sensibilità collettiva che si è sentita profondamente compartecipe del dolore e della disperazione senza scampo della popolazione civile di Gaza e della Cisgiordania, martoriata e affamata da oltre due anni. Ancora non c’è vera tregua, la pace trumpiana è il manifesto dell’asimmetria di potere che si è determinata in Medioriente, i raid dell’Idf nei territori e la violenza dei coloni continuano, mentre non tacciono altre guerre, come quella tra Russia e Ucraina.

Come abbiamo scritto nel testo di indizione del convegno, oggi nel mondo ci sono 56 conflitti bellici e la politica, prona a una economia di guerra sulla quale convergono più interessi, sta operando perché la guerra continui e ogni rivendicazione alternativa venga criminalizzata, anche la domanda di pace. Vogliamo confrontarci sulla natura, sui mezzi e sulle metodologie dei conflitti contemporanei oltre che sulle ricadute in termini di diritto, di ridefinizione delle gerarchie politiche ed economico-finanziarie, di condizioni di vita e forme della riproduzione sociale.

Vi aspettiamo, non mancate.

 

Programma e interventi

 

10:15 Introduzione del CS Cantiere

 

prima sessione – Come la guerra ha piegato tecnica, diritto e comunicazione

 

10:30 Gabriele Battaglia, introduzione e coordinamento

 

10:45 Rossana De Simone

Il nuovo paradigma della difesa: tra proiettili e byte la guerra come continuum tra fisico e digitale

 

11:10 Gianni Giovannelli

La guerra: levatrice della sovranità, cardine del nuovo ordine giuridico

 

11:30 Maurizio Guerri

Il genocidio e il riarmo come spettacolo

 

11:50 discussione collettiva (massimo 5 minuti per intervento)

 

Ore 13:00 pranzo al Cantiere

 

 

seconda sessione – Come la guerra ha modificato l’economia e la finanza

 

14:15 Andrea Fumagalli, introduzione e coordinamento

 

14:30 Sandro Mezzadra

Una congiuntura di guerra. Poli, blocchi, capitali

 

14:50 Raffaele Sciortino

Trump 2: c’è una logica nel caos?

 

15:10 INTERMEZZO – intervento visivo

Proiezione di una serie di immagini del lavoro di scultura e visuale sviluppato negli anni sul tema di conflitti bellici che ci hanno attraversato, o sono stati pre-visti in un possibile divenire.

Paolo Gallerani

2017-2025. La Tavola dei Diecimila Crocefissi e altre sculture

 

15:30 discussione collettiva (massimo 5 minuti per intervento)

 

16.15 pausa

 

terza sessione – Come la guerra distrugge lo stato sociale ed estende lo sfruttamento del vivente

 

16:30 Cristina Morini, introduzione e coordinamento

 

16:45 Elena del Cantiere di Milano

Bloccare tutto. Gaza è qui: la guerra contro la riproduzione della vita

 

17:10 Lucia Tozzi

La violenza proprietaria della rigenerazione urbana

 

17:30 Tiziana Villani

Come si produce un territorio attraverso la guerra

 

17:50 discussione collettiva (massimo 5 minuti per intervento)

 

19:00 conclusione dei lavori

Aperitivo e cena al Cantiere

 

Immagine in apertura: Paolo Gallerani, Tavola dei Diecimila Crocefissi, 2018.

Durante l’intervento visivo di Paolo Gallerani verranno proposti due serie-tipi di lavori:
– quelli prima della guerra Russia- Ucraina del febbraio 2022, che hanno bloccato l’artista, fermato la possibilità di operare e quello con le guerre in atto, quando da marzo 2023 è riuscito a riprendere il lavoro a partire dalle immagini de “I Disastri della Guerra” di Goya.
Si è formato un insieme vasto di sculture e immagini che è stata intitolata, TAVOLA DI GOYA, da marzo 2023. Sistema di figure, testi, immagini in divenire.
Il percorso proposto pone al centro la fase di lavoro del 2017 con due opere che formano una sorta di dittico:
– “La Tavola dei diecimila crocefissi o la nave dei diecimila crocefissi”,
– “La USS Carl Vinson”, intreccio di legni e filo di ferro e immagini, ripresa dalla portaerei nucleare inviata da Trump appena eletto nel Mar del Giappone a provocare la Corea del Nord. 
La scultura è in progressione e in divenire, a partire dal lavoro iniziato nel 2017 sull’opera di Vittore Carpaccio, I DIECIMILA CROCEFISSI DEL MONTE ARARAT, 1515, Venezia, Gallerie dell’Accademia. Carpaccio mette in scena il martirio di un esercito romano, al bordo di una foresta; sono assenti le croci costruite secondo le iconografie tradizionali, gli uomini sono direttamente inchiodati, appesi sugli alberi assecondando le forme naturali. La foresta ingloba, gronda, è saturata dai corpi. Il 2017 è un punto di mezzo temporale delle stragi e dell’infamia dell’esproprio delle popolazioni dai territori in tutta l’area mediorientale e nel Mediterraneo.